Edizione 2018 | Programma completo

Dopo l’ottimo successo delle prime due edizioni il Forum of Mediterranean Women Journalists lancia il tema “Un/walling Europe”, cioè “S/murare l’Europa”.

E dà voce alle donne, alle donne giornaliste che con il loro lavoro sul campo costruiscono ponti e non muri, diventando così “inviate di pace”. “Inviata di pace” è il nome del premio conferito dal Forum alle giornaliste, un’opera d’arte appositamente progettata per le prime due edizioni dall’artista Salvatore Sava.

Le relatrici offrono un contributo di qualità sul modo di raccontare la realtà attraverso lo guardo femminile, narrando la loro “guerra” personale per affermare il diritto a raccontare la lotta contro le discriminazioni e gli stereotipi.

Al termine del Forum si propone sempre un “output” concreto.

Nella prima edizione il protocollo d’Intesa tra Regione Puglia, Giulia giornaliste, Ordine dei giornalisti, Assostampa e testate regionali pugliesi, per l’utilizzo del linguaggio di genere nei giornali, nelle tv, nelle radio, nei documenti della Pubblica amministrazione, redatto da Giulia giornaliste in collaborazione con la Consigliera di parità, UniSalento e UniBa.

Nella seconda edizione del Forum, la presentazione del Manifesto di Venezia e del relativo libro sul linguaggio della violenza.

Nella terza edizione sarà sottoscritto un accordo di collaborazione con l’Università di Bari per la promozione delle attività di ricerca delle scienziate del Sud Italia presso tutti gli organi di informazione italiani. L’obiettivo, in linea con il Manifesto di Venezia, è la pari rappresentazione di genere negli organi d’informazione (web, tv, stampa).

BARI | 22 Novembre 2018 | Ore 9.30-13.30

Aula Aldo Moro, Dipartimento di Giurisprudenza – UNIBA (Piazza C. Battisti)

Introduce
Marilù Mastrogiovanni – Giulia giornaliste, ideazione Forum of Mediterranean Women Journalists

Saluti introduttivi

Antonio Felice Uricchio, Rettore dell’Università di Bari
Lorena Saracino, Presidente  Corecom
Beppe Giulietti, presidente FNSI
Raffaele Lorusso, segretario nazionale FNSI
Carlo Verna, presidente nazionale Ordine giornalisti
Anna Grazia Maraschio, Consigliera regionale di parità
Marina Cosi, presidente Giulia giornaliste

Apre i lavori

Luciano Pezzotti, Ambasciatore italiano, inviato speciale del Ministero degli Esteri nel Corno d’Africa.

Dialogano con le relatrici:

Rossella Matarrese, Marilù Mastrogiovanni, Anna Maria Ferretti, Marina Cosi, Luisa Amenduni, Lucia Del Vecchio, Anna De Feo.

PANEL 1 – Giornalismo sui fronti di guerra

La forma di giornalismo “embedded”, nata nel 2003, ha un limite: permette al giornalista di raccontare la guerra dal punto di vista del soldato. Offre, però, alcuni vantaggi, fra cui la sicurezza. Non si deve dimenticare che la che guerra è cambiata, non si combatte più con eserciti convenzionali. Ora i giornalisti sono obiettivi per le truppe nemiche, soprattutto in certi conflitti che non hanno un teatro preciso, definito. Il giornalista che opera in zone di guerra deve svolgere il suo lavoro, affrontando difficoltà di spostamento e la gestione del tempo, la difficoltà di recuperare notizie e la difficoltà nel verificare le fonti, stando attendo alla propria incolumità e cercando di non mettere in difficoltà e di non compromettere l’esito di operazioni militari. Il rapporto fra giornalista e Forze Armate si basa, infatti, sulla conoscenza che gli interessi dei due attori sono diversi.

RELATRICI:

Gabriella Simoni, inviata Madiaset
Linda Dorigo, fotoreporter free lance
Rosaria Talarico, freelance, fondatrice Associazione giornalismo investigativo

PANEL 2 – Focus: Myanmar e Uzbekistan

La persecuzione sistematica delle minoranze musulmane è in aumento in Myanmar (l’ex Birmania), dove le violenze hanno indotto alla fuga quasi 90.000 Rohingya di religione mussulmana, provenienti dal Bangladesh.

E’ un genocidio dimenticato dai media ma in atto.

In Uzbekistan ogni anno un milione di bambine e bambini e studenti sono costretti ai lavori forzati nella raccolta del cotone. Secondo l’ONU dal 2017 sono state messe in atto alcune misure per arginare il fenomeno, ma senza grandi risultati. L’intero settore si basa sullo sfruttamento minorile.

Ne parliamo con:

Shahida Tulaganova, reporter e documentarista Uzbeka di stanza a Londra denuncia in un lungometraggio di prossima uscita l’emergenza umanitaria in Myanmar.
Umida Niyazova, giornalista uzbeka fuggita in Germania; presidente The Uzbek-German Forum for Human Rights

Proiezione in anteprima del documentario sul Myanmar di Shahida Tulaganova

 

PAUSA PRANZO

ORE 14.30-18.30

Saluti introduttivi di:

Carlo Verna, Presidente nazionale Ordine dei Giornalisti
Vittorio Di Trapani, segretario UsigRai
Bepi Martellotta, segretario Assostampa
Alberto Spampinato, Ossigeno per l’Informazione
Serenella Molendini, Consigliera nazionale di parità supplente
Rossella Matarrese, coordinatrice Giulia Puglia, consigliera Ordine giornalisti Puglia, componente giunta Assostampa
Francesco Prota, docente di Economia dello sviluppo, vice presidente CUG Uniba

PANEL 3 – Migrazioni: viae crucis o crocevia del terzo millennio?

Le migrazioni assumono un ruolo sempre più rilevante sia nel contesto geopolitico globale, sia nella politica interna dei Paesi. Il Vecchio mondo, Europa e USA, devono fare i conti con un flusso e un meticciarsi inarrestabile: di idee di persone di culture di economie di mondi. Raccontare il Mediterraneo diventa l’occasione per assistere in presa diretta alla trasformazione in atto.

RELATRICI:

Valeria Ferrante, freelance,Rai Tre, Mediaset
Angela Caponnetto, RaiNews24

PANEL 4 – S/murare il Mediterraneo: ricerca e giornalismo s’incrociano

In collaborazione con il gruppo di ricerca S/murare il Mediterraneo dell’Università di Bari.
Introduce e dialoga con le relatrici Paola Zaccaria, fondatrice del progetto di ricerca attivista S/Murare il Mediterraneo e dell’Archivio di genere dell’Università di Bari.


RELATRICI:
Rosita Maglie, “Testi Migranti: la rappresentazione delle migrazioni su carte e   pagine online”
Lorena Carbonara “Us vs Them. La costruzione linguistica e visuale dello ‘straniero’ su Facebook”
Francesca Mannocchi, documentarista “Isis, tomorrow”.

A seguire: proiezione del documentario alla presenza dell’Autrice.

BARI | 23 Novembre 2018 | Ore 9.00-12.00

Aula don Tonino Bello, palazzo Ex Enel – UNIBA (via Crisanzio)

PANEL 5 – 100 esperte tra Economia e Scienze

La banca dati on line 100esperte.it, lanciata da GiULiA e dall’Osservatorio di Pavia, con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e la collaborazione della Fondazione Bracco, ad oggi raccoglie quasi 200 curricula, selezionati con criteri rigorosi e trasparenti, di scienziate ed economiste. L’obiettivo è accrescere la visibilità di professioniste autorevoli, competenti e appassionate ma sistematicamente trascurate dai media (a spiegare e interpretare il mondo sono quasi sempre gli uomini: nell’82% dei casi secondo i risultati del Global Media Monitoring Project 2015). Per questo sono stati scelti settori strategici per lo sviluppo economico e sociale del nostro paese (l’area Stem, Science Technology, Engeneering and Mathematics ed Economia e Finanza), dove le donne sono storicamente sotto-rappresentate.

DEONTOLOGIA: La corretta rappresentazione di genere risponde tra l’altro ai dettami deontologici del Manifesto di Venezia, che sarà illustrato. Sarà illustrata la Carta dei doveri dell’informazione economica.

Luisella Seveso, giornalista di GiULiA e consigliera nazionale dell’Ordine dei giornalisti
Giovanna Pezzuoli, La 27ora del Corriere della Sera, giornalista di GiULiA, collettivo di redazione Leggendaria

DIALOGANO CON LE SCIENZIATE:

Maria Lucia Curri, Senior scientist IPCF CNR, Bari
Paola Prete, research staff member Institute for Microelectronics and Microsystems (IMM), CNR Lecce, responsabile Epitaxial Growth Laboratory
Antonia Carparelli, economista della Commissione Europea, con la relazione: “Donne, economia e  “leaking pipelines”
Susanna Cotecchia, Professora ordinaria di Farmacologia, Facoltá di Scienze Biotecnologiche, Universitá di Bari
Maria De Paola, Professora Ordinaria in Economia Politica, Dipartimento di Economia e Statistica, Giovanni Anania, Università della Calabria

BARI | 23 Novembre 2018 | Ore 12.30-14.30

BALAB, palazzo ex Poste – UNIBA (Piazza C. Battisti)

Introduce il prof. Gianluigi de Gennaro, presidente Centro d’eccellenza per l’innovazione e la creatività di Uniba

PANEL 6 – Raccontare i migranti a dieci anni dalla Carta di Roma

DEONTOLOGIA: Ledizione 2018 delle linee guida del codice deontologico Carta di Roma vuole essere uno strumento aggiornato rispetto ai cambiamenti di concetti e luoghi che il racconto delle migrazioni oggi impone. Per i 10 anni della Carta di Roma limpegno è, come sempre, di portare al centro dellinformazione la verità sostanziale dei fatti quando si parla di

migranti, rifugiati e richiedenti asilo. A questi, ai rifugiati e richiedenti asilo, un progetto pilota dell’Università di Bari consente di seguire percorsi formativi ad hoc e di vedere riconosciuti i titoli pregressi e le competenze. Un’innovazione sociale che passa dalla formazione. Il dovere del giornalista è anche quello di saper raccontare storie difficili, valorizzando i talenti e rispettando la privacy per non mettere in pericolo chi fugge dai regimi e dalle torture.

RELATRICI

Maria Luisa Sgobba, Mediaset
Fausta Scardigno, Presidente Cap Uniba. Titolo: l’Universita’ e la valorizzazione del capitale culturale dei migranti
Sophia Baras, studentessa Uniba e Mediatrice culturale G.L.R Gruppo Lavoro Rifugiati ONLUS

BARI | 23 Novembre 2018 | Ore 15.00-18.00

Aula don Tonino Bello, palazzo Ex Enel – UNIBA (via Crisanzio)

PANEL 7 – Migranti: se l’Europa dimentica se stessa (Be human!)

DEONTOLOGIA. Nel 2017 hanno perso la vita nel mar Mediterraneo quattromila persone. Eppure per l’Europa la politica sull’immigrazione non è una priorità. I giornali raccontano dei fenomeni migratori come un’emergenza: è davvero così? La blanda riforma del regolamento di Dublino non ha prodotto risultati e il sogno di un’Europa inclusiva e pacifica rischia di infrangersi. Una soluzione “umana” ai fenomeni migratori diventa oggi necessaria. E sovversiva. Così come è necessaria un’informazione rispettosa e rispondente ai principi della Carta di Roma, che sarà illustrata.

Shukri Said, giornalista Radio Radicale, corrispondente BBC e Voice of America

dialoga con

Luciano Pezzotti, ambasciatore italiano inviato speciale nel Corno d’Africa

PANEL 8 – Il boss è immortale. La mafia tra informazione e narrativa

Il racconto delle mafie tra informazione e narrativa. Il mercato europeo per le mafie transnazionali è una grande piazza per ogni genere di affari. L’arte è un settore redditizio che cresce ogni anno, adatto per riciclare milioni di denaro sporco: il traffico di opere vale 9 miliardi di euro nel mondo, e solo nel nostro Paese si registrano 20 mila furti l’anno, 55 al giorno. Il principale patrimonio italiano è sotto attacco ma nessuno ne parla. E’ davvero possibile oggi raccontare le mafie? O è più efficace la loro rappresentazione fantastica?

Eva Morletto, free lance di stanza a Parigi  Dialoga con:
Massimo Nava, editorialista del Corriere della sera, autore del romanzo “Il boss è immortale”

LECCE | 24 Novembre 2018 | Ore 09.30-13.30

Palazzo Turrisi, Comune di Lecce (Via Marco Basseo)

Introduce i lavori Marilù Mastrogiovanni, ideatrice Forum of Mediterranean Women Journalists

Saluti:
Carlo Salvemini, sindaco di Lecce
Giuseppe Fornari, presidente Una buona storia per Lecce
Anna Grazia Maraschio, Consigliera di parità Regione Puglia
Lorena Saracino, presidente Corecom

Dialogano con le relatrici:

Rossella Matarrese, coordinatrice Giulia Puglia, consigliera Ordine giornalisti Puglia, componente giunta Assostampa
Paola Moscardino, La7, Corriere del Mezzogiorno
Fabiana Pacella, Il Tacco d’Italia, Gazzetta del Mezzogiorno

PANEL 9 – FOCUS: Yemen, la strage dimenticata

Più di diecimila morti, più di quindicimila feriti, 18 milioni di persone senza cibo, 8 milioni e mezzo già a rischio di fame. Lo Yemen è un paese sotto assedio e la sua tragedia è sconosciuta. Questo conflitto è mal raccontato e scarsamente rappresentato nei media. Eppure è in atto.

RELATRICE: Laura Silvia Battaglia, freelance di stanza a Sana‘a, Yemen

Presentazione del libro “La sposa yemenita”

 

PANEL 10 – Hate speech contro le giornaliste in Spagna

Come è cambiato il modo di fare giornalismo nell’era dei social media? Internet dà la possibilità di coprire in tempo reale le repressioni e le censure dei regimi. Grazie alle nuove tecnologie, i costi di produzione e invio dei servizi televisivi sono stati abbattuti. Oggi velocità e verificabilità sono due estremi opposti con cui confrontarsi. Ecco perché servono esperienza, mestiere e onestà intellettuale per bilanciare le informazioni della rete con la costante verifica delle notizie. Professionalità e onestà intellettuale non bastano per tutelare le giornaliste dalla campagna d’odio contro di loro.

RELATRICI:

Carme Cescales, freelance di stanza a Barcellona

dialoga con

Cristina Fallaras, #cuentalo, giornalista, scrittrice

Proiezione del documentario: Digital Attacks on Female Journalists in Spain dell’IPI, International Press Institute

Virginia Pérez Alonso, co-editor of the news site Público and president of the Platform in Defence of Free Expression (PDLI)

 

PANEL 11 – Radicalizzazione, terrorismo e populismo: raccontare l’Europa 

Dopo l’attentato a Charlie Hebdo e al Bataclan l’Europa è stata scenario di un grande scontro politico che ha fatto soffiare il vento gelido dei nazionalismi su tutto il Vecchio continente.

Il racconto di chi c’era e di chi ancora racconta i mille muri che spezzano il cuore dell’Europa.

RELATRICI:

Eva Morletto, free lance di stanza a Parigi
Emilie Blachere, inviata – Paris Match
Laura Silvia Battaglia, freelance di stanza in Yemen

 

PAUSA PRANZO (13.30-14.30)

 

Ore 14.30 – RIPRESA DEI LAVORI

Saluti:

Serenella Molendini, Consigliera di parità nazionale supplente, presidente Creis

 

PANEL 12 – FOCUS: Malta, Slovacchia, Bulgaria: le mafie in Europa

La libertà d’espressione in Europa è a rischio.

Nell’ultimo anno sono stati assassinati tre giornalisti, Daphne Caruana Galizia a Malta, Jan Kuciak in Slovacchia. Viktoria Marinova in Bulgaria. I giornalisti che hanno cercato di far luce sulla morte di Daphne a Malta sono stati vittime di minacce, intimidazioni, attentati dinamitardi. Lo stesso è accaduto in Slovacchia.

LItalia e lEuropa non può stare a guardare. Tra indagini impaludate e boicottaggi delle manifestazioni di chi chiede giustizia, il racconto di quanto accaduto in un anno è necessario per chiedere, insieme, #VeritàperDaphne, #VeritàperJan #VeritàperViktoria

 

DEONTOLOGIA: come raccontare le mafie oggi.

RELATRICI:

Claire Caruana, inviata Times of Malta

Pavla Holcova, reporter di investigace.cz, del České centrum pro investigativní žurnalistiku – Centro di giornalismo investigativo della Repubblica Ceca

Camelia Dimitrova Ivanova, AEJ-Bulgaria

Maria Grazia Mazzola, inviata TG1

 

PANEL 13 – FOCUS: Messico: una democrazia simulata

In Messico, con la presidenza di Enrique Peña Nieto, è raddoppiato il numero di giornalisti uccisi. Ogni 26,7 ore viene aggredito un giornalista: negli ultimi sei anni si sono registrate 986mila aggressioni, 41 uccisioni e 507 aggressioni. I numeri più alti degli ultimi 20 anni.
Secondo Articulo19, associazione internazionale per la libertà d’espressione, siamo dinanzi ad una “democrazia simulata”, perché lo Stato in realtà è ostaggio delle mafie e dei narcos.

RELATRICE:

Cynthia Judith Rodriguez Rojas, freelance messicana

 

PANEL 14 – La ricerca è militante! Contro gli stereotipi di genere

RELATRICI

Irene Strazzeri, ricercatrice in Sociologia (Università di Foggia): “Dal genere alla società. Cittadini, cittadine e famiglie”
Valentina Cremonesini, docente aggregata in Sociologia generale (Università del Salento): “Stereotipi di genere nelle narrazioni giornalistiche a Sud”

 

CHIUDE I LAVORI:

Pauline Ades-Mevel, Portavoce Reporters senza Frontiere per UE e Balcani

 

PATROCINI E PARTNERSHIP

Il Forum, nato da un’idea di Marilù Mastrogiovani, è realizzato dall’associazione Giulia giornaliste.

E’ sostenuto da: Corecom Puglia, FNSI, USIGRAI, Consigliera di parità regionale e nazionale, con il patrocinio di:

Presidenza della Camera dei Deputati
Ordine nazionale dei giornalisti
Università di Bari
Accademia Della Crusca
Associazione nazionale “Articolo 21”
Associazione nazionale “Ossigeno per l’Informazione”
Archivio di Genere
Università del Salento
UsigRai, sindacato giornalisti Rai
Comune di Lecce

Supportato da:

Una buona storia per Lecce
Idea Dinamica scarl

 

CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE

Il progetto sarà lanciato con un apposito piano di Comunicazione e il potenziamento della piattaforma web e di tutti i profili social dell’evento.

DIRETTA STREAMING: Tutti i workshop saranno diffusi in diretta streaming.
PIATTAFORMA E-LEARNING: l’Università di Bari trasmetterà i seminari tramite la sua piattaforma di e-learning per il riconoscimento dei crediti formativi.
DOCUMENTARIO: Gli incontri saranno registrati a sarà realizzato un documentario.

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