“Sentiamo ancora le sparatorie, ma non sappiamo di cosa si è trattato”: Shukri Said, giornalista che collabora con numerose testate internazionali (BBC, Voice of America, Radio Radicale, Il Manifesto, L’Unità, La Repubblica, El País) è a Mogadiscio (Somalia), dove pochi minuti fa è scoppiata un’autobomba.

 

Ancora poche le notizie sull’accaduto: la BBC somala riferisce di “un’autobomba esplosa ad un posto di blocco nel distretto Boon Dheere”, che ha causato diversi feriti.  

 

Shukri Said parla di una forte esplosione, che ha frantumato i vetri dell’hotel Villa Sore, in cui alloggia, ed ha causato anche il crollo di una tegola dal soffitto della stanza della giornalista.


Le testimonianze video di Shukri Said: 

 

 

// Gli aggiornamenti

11.30: L’attentato, riferisce la BBC, è stato rivendicato dal gruppo terroristico Al-Shabaab, già autore di numerosi attacchi in zone vicine a palazzi governativi: questa volta, la zona colpita è quella vicina all’ex Parlamento somalo.

 

13.30: “Questa mattina si è verificato un attentato nel centro di Mogadiscio. Un’autobomba con a bordo un kamikaze è esplosa presso un checkpoint della polizia, nel cuore della capitale, in prossimità di un monumento della resistenza dei giovani somali contro l’occupazione fascista”, ha dichiarato Shukri Said all’agenzia di stampa “Dire”.

Come riporta la stessa agenzia, i morti al momento sarebbero cinque. Tra i feriti accertati, Hassan Shabel e Maryan Arif, due parlamentari somali.  

I media locali, riferisce ancora “Dire”, confermano la sparatoria di cui ha parlato Said in uno dei video: dopo l’attacco kamikaze c’è stato infatti un conflitto a fuoco tra uomini di Al-Shabaab, terroristi legati ad Al-Qaeda, e le forze dell’ordine.