di Marilù Mastrogiovanni*

Ho una grande notizia da darvi.

Il Forum of Mediterranean Women journalists, che ho fondato sei anni fa, quest’anno entra a far parte di una rete internazionale ancora più grande.

Abbiamo vinto il bando sulla comunicazione del Parlamento europeo.

Si realizza un sogno: porteremo in Europa la voce delle donne e dei giovani, delle ragazze e dei ragazzi, a cui chiederemo di costruire con noi giornaliste l’Europa del futuro.

Raccoglieremo le loro idee e le loro proposte concrete sul “post Recovery fund” e proveremo a disegnare il futuro dell’Europa a partire dal Sud Italia.

Chiederemo alle donne e ai ragazzi, che coinvolgeremo attraverso le scuole, le università, le associazioni studentesche, di essere visionari e di non avere paura nel disegnare un futuro possibile, un modello di sviluppo diverso, dove nessuno rimane indietro.

Le loro proposte, confluiranno in quello che ho voluto si chiamasse il “Manifesto di Taranto” e sarà presentato direttamente al Parlamento, andando a confluire nella “Conferenza sul futuro dell’Europa”.

Perché Taranto? Perché Taranto merita di essere amata, deve diventare il simbolo della transizione ecologica, dello sviluppo sostenibile possibile, della bellezza e della vita, non dello scempio ambientale e della morte.

La rinascita dell’Italia deve partire dal Sud e deve essere Taranto il suo goal più riuscito.

I partner del progetto, che si chiama @Europeforfuture, sono Crea onlus e il gruppo Citynews, il più grande gruppo editoriale italiano on line, a cui va il mio grazie. Ringrazio anche tutti gli Enti che hanno concesso il loro patrocinio. Man mano li citeremo uno ad uno.

Ma, prima di tutti, ringrazio il @masteringiornalismo e l’Università di Bari che fin dall’inizio sono stati la culla e la fucina di questa straordinaria avventura.

Realizzeremo una maratona di webinar, talk e workshop, a partire da domani e fino a febbraio.

Il progetto sarà anche un progetto editoriale, una comunicazione sperimentazione e dal basso: una piattaforma on line con una “self publishing area”: chiunque, le associazioni, gli stakeholders, gli studenti e le studentesse, potranno pubblicare le loro idee sul futuro dell’Europa e, senza filtri, saranno pubblicate sulla home page di progetto.

Inoltre, usando gli hashtag #TheFutureIsYours #Eu4F, tutti i commenti pubblicati dagli utenti di Facebook, Twitter e Istagram, compariranno in automatico sulla home page del portale del progetto, in un apposito “social wall”.

Si costruirà così un dialogo continuo e reale di una comunità che potrà via via riconoscersi nei valori, diritti e libertà europei, che non possono prescindere dalla tutela dell’ambiente e l’ecosostenibilità, la giustizia sociale, la democrazia partecipata. Sono i valori della Convenzione europea dei diritti della persona, che oggi è troppo stesso violata dalla stessa Unione Europea.

E’, questo progetto, un altro tassello che parte da un sogno di libertà: la libertà di stampa e d’espressione, la volontà di dare spazio e voce alle donne e in particolare alle giornaliste, l’impegno per la decostruzione del mondo per come è stato finora, per l’eliminazione di ogni violenza, discriminazione e colonialismo intersezionale, per la costruzione di un mondo futuribile, migliore di quello che abbiamo ricevuto in eredità.

Un mondo a misura delle donne, dei bambini e delle bambine, quindi a misura di tutti e tutte.

*giornalista, fondatrice Forum of Mediterranean Women journalists, chair World press freedom prize “Guillermo Cano” di Unesco, docente Università di Bari