Audrey Chauvet

BIO

Classe 1982, nata in Francia, ha studiato economia e si èlaureata in finanza. Dopo aver lavorato per tre anni in una grande banca a Parigi, nel 2009 ha deciso di cambiare vita ed è tornata a studiare comunicazione e ambiente.
Ha fatto i primi passi nel giornalismo durante uno stage alla redazione di 20 Minutes, un giornale nazionale distribuito in tutte le grande città francesi: qui ha creato la sezione Ambiente (web e carta stampata) e ha imparato il giornalismo “sul campo”.
Alla fine dello stage, dopo essere stata assunta, ha realizzato servizi all’estero (inviata speciale a Rio di Janeiro nel 2012, reportage sulla gestione dei parchi naturali in Kenya, l’allevamento di salmoni in Norvegia, le energie rinnovabili in Europa), trattando anche i temi agricoltura e scienza.
Nel 201 ha coperto la COP21 a Parigi, creando la linea editoriale per questo evento mondiale dove è riuscita ad intervistare il presidente francese François Hollande poco prima del’inizio della conferenza sul clima e poco dopo i terribili attacchi di Parigi.
Per l’occasione, ha curato la creazione del sito web “Mission climat”, un “gioco” con scenari – attestati da ricerche scientifiche – per il futuro. Un lavoro enorme per far capire a tutti che le scelte di oggi creano il futuro.

Nel 2017, ha deciso di lasciare il giornale e Parigi per andare a vivere in Corsica. Li, ha cominciato a lavorare come giornalista freelance.

Ha scritto per il giornale regionale Corse Matin: sezione ambiente settimanale e dossier nel supplemento weekend; per Reporterre: articoli legati all’ambiente in Corsica, come l’impatto del turismo di massa o i costruzioni in zona tutelata; per France 3 Via Stella: croniche sull’ambiente in una trasmissione quotidiana; è diventata corrispondente per Le Figaro in Corsica: articoli sulla politica regionale e sull’ambiente in Corsica.

Ha cominciato a trattare il tema della Xylella in Corsica nel 2018. Dopo un’inchiesta di quasi due anni che l’ha portata da Bastia a Lecce, passando per Ajaccio, Pisa, Roma, Bari,…, intende scrivere un libro su questa vicenda, spiegando come, dal Salento alla Corsica, il batterio Xylella sia stato utilizzato da alcuni per raggiungere scopi economici, politici e di controllo delle sementi.

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