Fortezza Europa: detenzione, muri e prigione delle parole

22 novembre /9.30-11.30


Le politiche migratorie dell’Unione Europea si basano su un assunto: la matrice coloniale del potere. È la vecchia strategia di de-umanizzazione dell’Altro: il soggetto dominante punta a rendere gli Altri "non-persone". La pratica decoloniale è oggi, perciò, un approccio necessario per riumanizzare gli Altri da noi: cambiando il lessico  con cui vengono raccontati e l’impianto normativo dell’accoglienza, fino a mettere in discussione il concetto stesso di “confine”.


Intervengono: 


Eva Tennina, progetto Diritti

Giulia Cicoli, Still I Rise

Piera Mastantuono, Carta di Roma

Silvia Calderoni, Avvocata Alberico Secondo


Modera: 


Ilaria Lia, giornalista e scrittrice

SPEAKERS

Forum Mediterranean Women Journalist: FMWJ 2020