Daniela Spera

BIO

Laureata a Pisa in Chimica Farmaceutica, ha un Ph.D. in Scienze Farmaceutiche e svolge l’attività di farmacista. Ha, inoltre, svolto attività di ricerca in campo oncologico presso l’Università di Parigi. E’ stata consulente tecnico di parte nell’ambito dell’inchiesta sull’Ilva di Taranto. E’ presidente del comitato Legamjonici contro l’inquinamento, che si è occupato di numerose problematiche: Ilva, rifiuti radioattivi (ex Cemerad), discariche, progetto petrolifero Tempa Rossa. Rileva l’assoluta necessità di indagini epidemiologiche anagrafiche di tutte le patologie inquinamento-correlate e lo fa attraverso una costante azione di informazione. Nel 2013 promuove a Taranto il primo ricorso collettivo alla Corte Europea dei Diritti Umani  sul caso Ilva, con cui ha denunciato il Governo Italiano che emanando i vari decreti ‘Salva-Ilva’ ha disapplicato il principio di precauzione e messo a rischio la salute della popolazione tarantina. Il 24 gennaio 2019 la Corte Europea dei Diritti Umani ha riconosciuto la violazione degli artt. 8 e 13 della Convenzione dei Diritti dell’Uomo. La sua storia ispira la giornalista-scrittrice Cristina Zagaria che scrive il romanzo ‘Veleno‘ nel quale racconta il suo percorso di attivista. Dal 2016 al 2019 collabora con il periodico online ‘Terre di Frontiera’ occupandosi di inchieste e approfondimenti che hanno come tema l’ambiente.
Nel 2019 è co-fondatrice della rete ‘Mamme da Nord a Sud’ che raccoglie comitati e associazioni che operano a tutela dell’ambiente e della salute in tutta Italia. Ha partecipato a numerose manifestazioni e svolto attività di sensibilizzazione nelle scuole.