Simona Lanzoni

BIO

Nata a Roma, laureata in scienze politiche indirizzo internazionale del vecchio ordinamento, è una esperta sulle questioni di genere, sviluppo, prevenzione e violenza sulle donne.
Lanzoni ha speso diversi anni lavorando per Fondazione Pangea in zone di
post conflitto e conflitto, in zone estremamente povere del mondo (Afghanistan, India, Nepal) o seguendo e supervisionando l’implementazione dei progetti da lei avviati (come in Rep. Dem. Del Congo, in Sud Africa), dal 2008 ha iniziato a lavorare in Italia.
Da sempre lavora sulle pratiche e i diritti contemporaneamente per promuovere empowerment e l’agency delle donne, culturale, economica e sociale in una prospettiva olistica, e l’eliminazione di discriminazioni e violenze sulle donne di ogni età. Anche per questo si è naturalmente occupata di azioni di pressione verso le istituzioni per l’avanzamento dei diritti delle donne, la prevenzione e la fine della violenza contro le donne e la promozione del loro benessere.
Ad oggi è vicepresidente Grevio e Fondazioni Pangea; presidente Reama-Rete per l‘auto mutuo aiuto.

Ha avviato e coordina per Pangea dal 2018 la Rete per l’Empowermnt e l’Auto Mutuo AiutoREAMA,  al fine di facilitare la collaborazione tra vari soggetti: persone che hanno esperienza di violenza, parenti che rimangono dopo il Femminicidio, professioniste specializzate, gruppi di auto mutuo aiuto, centri antiviolenza, per lavorare assieme sulla
prevenzione e il contrasto alla violenza, per promuovere e cercare di far attuare quanto dispone la Convenzione di Istanbul.
Lanzoni ha partecipato negli ultimi dieci anni a diverse attività istituzionali italiane e agli incontri consultativi con la società civile per discutere come costruire il piano di azione nazionale sulla Violenza contro le donne, o sulla UNSCR1325 ed il tema Donne Pace e Sicurezza, etc.

Ha promosso e partecipato alla stesura e alla presentazione del rapporto ombra della società civile italiana (Piattaforma CEDAW lavori in corsa) al Comitato ONU CEDAW nel 2011 e nel 2017. Ha inoltre supportato la preparazione del rapporto italiano presentato al Relatore speciale delle Nazioni Unite su VAW nel 2012. Dal 2012 al 2013 è stata ampiamente coinvolta in rete con altre associazioni negli sforzi per la ratifica della Convenzione di Istanbul da parte dell’Italia. Nel 2014 ha sostenuto la stesura della relazione alternativa a Pechino + 20, sempre in collaborazione con altre ONG.
Nel 2014 ha ricevuto l’onorificenza di “Commendatore della Repubblica” per “il suo lavoro volto a promuovere empowerment delle donne e combattere la VAW in vari paesi del mondo”.
È stata eletta in “Banca Popolare Etica” dagli azionisti come componente del comitato etico dal 2014 fino a maggio 2017 in Italia.
Autrice di diversi articoli e/o di interviste, è autrice di un blog sul quotidiano “Il Fatto Quotidiano” dal 2012. Ha insegnato in diversi master universitari e in molti altri corsi.
Dal 2015 è membro del GREVIO1 e da ottobre 2017 è la seconda vicepresidente del GREVIO, l’organismo indipendente composto da esperti indipendenti incaricati di monitorare l’attuazione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica a partire dal 2015, la cosiddetta Convenzione di Istanbul. Ad aprile 2019 è stata rieletta per un secondo mandato dagli Stati parte del Consiglio d’Europa.
Per GREVIO da luglio 2016 a maggio 2019 Lanzoni ha lavorato al monitoraggio di vari paesi tra cui Austria e Monaco, Albania e Danimarca, Turchia e Montenegro, Portogallo e Svezia, in corso Francia, Serbia, Finlandia e Olanda. In particolare Lanzoni è stata nominata come relatrice per il monitoraggio dei seguenti Paesi Albania, Portogallo, Francia, Serbia.
Lanzoni ha anche partecipato ad alcuni degli incontri internazionali e nazionali in qualità di relatrice, ne citiamo solo alcuni tra i principali del 2019: “Traslating regional commitments into actions to end violence against women and girls”
organizzato da UN-Women per celebrare l’anniversario dei cinque anni dell’entrata in vigore della Convenzione di Istanbul del COE.