La libertà d’informazione in Polonia e Ungheria

25 novembre (dalle 15.00 alle 18.00)

Il governo polacco continua a combattere la propria battaglia contro la comunità LGBQT. Il ministro della giustizia e procuratore generale, Zbigniew Ziobro, ha annunciato che la Polonia sarebbe uscita dalla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica, in quanto contraria alla costituzione polacca. Intanto si susseguono aggressioni e arresti
Un uomo del premier Orbán ha preso il controllo della concessionaria di pubblicità da cui dipende il principale giornale ungherese di informazione indipendente, Index. Dopo il licenziamento del direttore, si sono dimessi 70 giornalisti. “Ad alto rischio”: così il Centro per il pluralismo dei media definisce la situazione in Ungheria.


DEONTOLOGIA: ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE, ARTICOLO 9 E 10 DELLA CEDU E L’ARTICOLO 19 DELLA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI UMANI, LEGGE ISTITUTIVA DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI (ARTICOLO 2, PRIMO COMMA, LEGGE N. 69/1963), CODICE DI DEONTOLOGIA RELATIVO ALLE ATTIVITÀ GIORNALISTICHE (ARTICOLO 2, PRIMO COMMA); ARTICOLO 51 DEL CODICE PENALE (PRIMO COMMA).