PROGRAMMA

ROMA - DAL 4 AL 7 NOVEMBRE 2021

PANEL 1 – Afghanistan, guerra alle donne

3 NOVEMBRE 2021 (9.30-11.30)


Dopo gli accordi di Doha la crisi afghana era una crisi annunciata. Ma L’Occidente è come se si fosse improvvisamente svegliato da un lungo letargo, per poi girarsi dall’altra parte di fronte alle richieste di aiuto della popolazione e alla resistenza delle donne, a cui il regime talebano ha dichiarato guerra. Mentre si prevede che due milioni di afghani proveranno ad entrare in Turchia dall’Iran, qual è il ruolo dell’Europa?


Introduce Marilù Mastrogiovanni


Barbara Schiavulli, Radio Bullets

Fareshta Aslamzada, giornalista afghana

Orzala Nemat, associate researcher at SOAS University, UK Shamail Zari, Afghan Women Network


Modera: Simona Lanzoni

PANEL 2 – Congo-K, miliziani e resistenza

3 NOVEMBRE 2021 (12.30-14.30)

Nella Repubblica democratica del Congo milizie armate di tipo clanistico utilizzano lo strupro e i rapimenti come strumenti di controllo del territorio, per ridurre in schiavitù la popolazione, soprattutto donne e bambini. Le miniere abusive di cobalto e coltan sono il nuovo “oro” che alimenta cellulari, auto elettriche e missili nucleari, oltre ad alimentare i conflitti a beneficio dell’Occidente e delle mafie.

C’è però chi resiste e si oppone a quest’orrore.


Micheline Mwendike, attivista

Beatrice Marzì, Still I rise

Rebecca Kabuo, human rights defender


Modera: Cornelia Toelgyes

PANEL 3 – egitto, quali diritti, quale libertà

3 NOVEMBRE 2021 (16.30-18.30)

Da quando nel 2013 il presidente Abdel Fattah el-Sisi ha preso il potere con un colpo di stato, i diritti umani non sono più garantiti. Secondo gli attivisti, l'Egitto è diventato una prigione a cielo aperto. Il “caso Regeni” e il “caso Zaki” sono solo la punta dell’iceberg, mentre in chiave geopolitica il regime di el-Sisi l’Egitto rimane ancora fortemente impegnato sulla questione libica e sullo scontro con l’Etiopia per la Gerd (Grand Ethiopian Renaissance Dam) dove si propone come mediatrice la Turchia.


Laura Cappon, inviata di Mezz’ora in più, Rai 3

Esraa Abdel Fattah, human rights defender, giornalista


Modera: Azzurra Meringolo, giornalista Radio Rai, WIIS Italy

PANEL 4 – BALCANI, GUERRA NEL CUORE DELL’EUROPA

4 NOVEMBRE 2021 (9.30-11.30)

Quasi un terzo degli Stati Membri europei si oppongono all’entrata nell’Unione di uno o più paesi balcanici, mentre il Kosovo non è neppure riconosciuto come stato sovrano da cinque paesi UE. La panoramica sulla regione post conflitto in un’ottica di genere, sulla ricostruzione e sulle riforme economiche, all’incrocio con la condizione delle donne migranti sulla rotta balcanica, lascia aperta una domanda bruciante: che è Europa è quella nata da un sogno di pace, quella che non riconosce la guerra, quando ce l’ha in casa?


Silvia Maraone, IPSIA-Acli

Nela Porobic, WILPF, BiH

Jelena Hrnjak, Atina, Serbia


Modera: Nicole Corritore

PANEL 5 – LIBIA, IL BUCO NERO NEL MEDITERRANEO

4 NOVEMBRE 2021 (16.30-18.30)

Dieci anni fa scoppiava la prima guerra civile in Libia, che portò alla caduta del regime di Gheddafi.

In 10 anni, il dominio delle milizie e l’assenza di giustizia hanno consegnato la popolazione ad un’anarchia dove il sistema clanistico e le mafie si identificano con il potere governativo, diventato interlocutore dell’Italia e dell’Occidente: petrolio e migranti sono la moneta di scambio.

Così, nel cuore del Mediterraneo la Libia è diventata un buco nero di diritti e di vite umane a cui l’Occidente ha fatto l’abitudine. Ora si guarda con speranza e preoccupazione alla data del 24 dicembre quando si dovrebbero tenere elezioni presidenziali a cui mesi dopo dovrebbero seguire quelle parlamentari.


Nancy Porsia, giornalista freelance specializzata in Nord Africa e Medio Oriente e traffico di esseri umani nel Mediterraneo

Ilaria Jovine, regista “Telling my son’s land”

Nada Harib, fotoreporter

Claudia Gazzini, ISPI, senior analyst per la Libia, International crisis group


Modera: Romana Fabrizi, Tg3, redazione esteri

PANEL 6 – ALBANIA-ITALIA ANDATA E RITORNO

4 NOVEMBRE 2021 (19.00-21.00)

Trent’anni fa sul molo n.30 del porto di Bari 24mila profughi albanesi arrivarono a bordo della nave Vlora, portando con sé un bagaglio pieno solo di disperazione e speranza. L’Italia fu chiamata ad una dura prova, ma furono soprattutto i cittadini e le cittadine italiane, a rispondere col cuore, costruendo un ponte che sta traghettando l'Albania in Europa.


Ilaria Lia, giornalista, scrittrice

Alfred Lela, Political analyst, News24, Founder and Director, Politiko.al, member of the Jury Unesco “Guillermo Cano” world press freedom

Onofrio Romano, sociologo Università di Bari

Klodiana Cuka
Cristina Giudici
Koloreto Cukali


PANEL 7 – AFRICA OCCIDENTALE, FUOCO ALLE ARMI

5 NOVEMBRE 2021 (9.30-11.30)

In Africa occidentale, il lavoro fatto dalle donne su gender e peacebuilding, rappresenta un’esperienza emblematica di tutto ciò che significa la promozione del dialogo e dei diritti umani, in base alla risoluzione ONU 1325.

Il caso del Mali, dove le attiviste hanno avviato il dialogo tra le parti in conflitto bruciando le armi in piazza.


Fadimata Walett Oumar (Mali), tavolo della pace

Mariam Maiga (Mali), tavolo della pace Aminata Dieye, WPS policy development
Animata Dieye, specialista in Scienze dell'Educazione e Diritti Umani, attualmente Coordinatrice Nazionale del programma di Educazione ai Diritti Umani di Amnesty International/Senegal


Modera Augusta Angelucci, ex UNDP

PANEL 8 – rdc, disarmo e donne nella covernance dei processi di pace

5 NOVEMBRE 2021 (12.30-14.30)

Dagli accordi di pace alla DDR (disarmo, demobilizzazione, ricostruzione), le donne protagoniste della costruzione di una governance più giusta, che non ripeta le disuguaglianze che hanno portato al conflitto e si fanno protagoniste di una pace più duratura.


Eve Bazaiba Masudi, vice prima ministra della RDC, governance e donne nei processi di pace (RDC)

Evelyne Mbata, disarmo (RDC)

Augusta Angelucci, ex UNDP

Francesca Caferri, giornalista La Repubblica

PANEL 9 – siria, guerra ai diritti umani

5 NOVEMBRE 2021 (16.30-18.30)

Nel nord ovest della Siria, al confine con la Turchia, alle porte d’Europa, vivono 2,8 milioni di sfollati interni, di cui più della metà e precisamente 1,7 milioni sono bambine e bambini in età scolare.

Nella provincia di Idlib si stima che il 60% dei bambini non frequenti la scuola.

Nove persone su 10 vivono in condizioni di povertà estrema e quasi la metà della popolazione non ha accesso all’acqua potabile.

A questo si aggiunge l’emergenza sanitaria: la variante Delta del Sars Cov2 avanza, tanto che in un mese i casi positivi sono raddoppiati.

Eppure l’Occidente non riesce a vedere che è in atto una guerra dichiarata alle bambine e ai bambini, così come ai diritti umani. Una guerra in cui sono soprattutto i più deboli a soccombere.


Asmae Dachan, giornalista, scrittrice

Wafa Ali Mustafa, attivista

Leila Sibai, attivista


Modera: Alice Bonfatti

PANEL 10 – ITALIA-NIGERIA, LA MAFIA CHE ACCOGLIE

6 NOVEMBRE 2021 (9.30-11.30)

Nel Paese più popoloso d’Africa terrorismo e mafia sono due facce della stessa medaglia, fatta di povertà, e instabilità politica.

Tensioni etniche, milizie armate d tipo clanistico, terrorismo, rapimenti a scopo estortivo sono fenomeni difficili da estirpare. I tentacoli delle mafie nigeriane sono annodati con quelli delle mafie transnazionali e italiane, che alimentano l’economia occidentale.


Yasmine Accardo, LasciateCIENtrare

Francesca Mazzuzi, LasciateCIENentrare

Francesca Pitzalis, coordinatrice progetto Elen Joy

Francesca De Masi, Be Free


Modera: Cornelia Toelgyes

PANEL 11 – SAHEL, SUL FILO DEL SUDAN

6 NOVEMBRE 2021 (12.30-14.30)

Il Sahel è stritolato da fenomeni complessi: terrorismo jihadista, mafie transnazionali e traffici illeciti, emergenze ambientali, mancanza di governance. Quello che accade in Mauritania, Ciad, Niger, Mali, Burkina Faso ha ricadute in tutto il continente africano, fino in Europa di cui il Sahel in chiave geopolitica è da considerarsi il “confine” meridionale.

Creare le condizioni per garantire i diritti umani in prima sicurezza, stabilità governativa, sviluppo economico e sociale poi, diventa urgente non solo per l’Africa ma per l’Europa tutta.


Emanuela Del Re, deputata, rappresentante speciale dell’Unione europea per il Sahel (video in differita)

Anna Meli, giornalista, attivista Cospe

Almaz Weldesilassie, attivista, coordinatrice Diaspora del Tigray Friuli Venezia Giulia

Arianna Obinu, blogger, studiosa di migrazioni


Modera: Antonella Napoli, direttrice Focus on Africa

PANEL 12 – CONVENZIONE DI ISTANBUL NEL MIRINO

6 NOVEMBRE 2021 (16.30-18.30)

I diritti delle donne sono nel mirino e non solo dei regimi.

Le conquiste e i passi in avanti rischiano di essere vanificati dai movimenti reazionari che si registrano in tutta Europa.

La Convenzione di Istanbul è sempre più sotto attacco, dopo il recesso della Turchia e il vento forte dell’autoritarismo che soffia da Est.


Iris Luarasi, presidente GREVIO

Neil Datta, EPF Secretary Eniko Pap, Nane ngo, Hungary


Modera: Simona Lanzoni, prima vice presidente GREVIO

PANEL 13 – ecofemminismo e patriarcato

7 NOVEMBRE 2021 (9.30-11.30)

La questione ambientale è una questione di genere.

La marginalizzazione delle donne e la loro oppressione nel contesto della degradazione ambientale e il cambiamento climatico.

Esempi da MENA e India, dove le donne nelle aree rurali si trovano a lottare contro un sistema economico e patriarcale che le opprime doppiamente.


Farah Daibes, FES

Seema Kulkarni, SOPPECOM

Nicoletta Dentico, Direttrice programma salute globale, SID


Modera: Wendy Harcourt, Erasmus University

PANEL 14 – SLAPPS E SICUREZZA: UNA QUESTIONE DI GENERE

7 NOVEMBRE 2021 (12.30-14.30)

Il giornalismo investigativo è sotto attacco, quello fatto dalle donne lo è ancor di più.

Sono il target preferito degli haters on line, ma la loro sicurezza riguarda anche le querele temerarie e le minacce e le intimidazioni sul campo e sui luoghi di lavoro. Proteggere le giornaliste significa proteggere l’articolo 21 della Costituzione.


Laura Silvia Battaglia, giornalista freelance, corrispondente dallo Yemen

Antonella Napoli, direttrice Focus on Africa

Zakia Seddiki, presidente associazione Mama Sofìa, Congo


Modera: Marilù Mastrogiovanni

PANEL 15 – ETIOPIA E CORNO D’AFRICA, PACE IN BILICO

7 NOVEMBRE 2021 (16.30-18.30)

Nel Corno d’Africa i conflitti armati tra opposte fazioni, traggono origine da crisi politiche o etniche, contribuendo ad estendere le aree di tensione nella regione subsahariana, aggravando l'instabilità dell’intero continente africano.

Il terrorismo trova terreno fertile a causa dell’assenza dei governi centrali e dell’estrema povertà, dovuta anche ai cambiamenti climatici e allo sfruttamento senza regole delle risorse naturali.

L’instabilità del Corno d’Africa si riverbera in Sudan e in Libia ed è parte di una battaglia geopolitica centrale per il futuro dell'Europa e dell'Italia in Europa. Un puzzle complesso in cui giocano un ruolo chiave gli Emirati Arabi Uniti, l'Arabia Saudita e l’America trumpiana, direttamente connessa a Turchia, Russia e Cina.


Shukri Said, giornalista

Cornelia Toelgyes, giornalista

Mirjam Van Reisen, full professor Tilburg University

PANEL 16 – Taranto, futuro e resilienza

21 NOVEMBRE (9.30-11.30)

Immaginare il futuro di una città come Taranto, in chiave resiliente ed ecosostenibile, significa lanciare il guanto della sfida all’Italia e all’Europa. Significa mettere al centro, nel contesto urbano, economico e sociale, il benessere dei propri cittadini e cittadine. Significa affrontare e risolvere i conflitti e proporre una visione olistica e pacifica di città, puntando su educazione e cultura, sostenibilità e bellezza, ricerca e innovazione. Significa stringere un nuovo patto sociale. 


Rosa D’Amato, europarlamentare: "Strategia dell’idrogeno: è possibile un Hydrogen Park a Taranto?" 

Carla Luccarelli, Associazione Giorgioforever, un esempio di forza e resilienza 

Daniela Spera, attivista e giornalista: " - Tempa Rossa: un progetto dimenticato ancora da raccontare" 

Stefania Lisco, Ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università degli Studi di Bari: "L’importanza della ricerca ambientale per Taranto"  


PANEL 17 – Conflitti ambientali da Nord a Sud

21 NOVEMBRE (12.30-14.30)

l numero sempre crescente di conflitti sociali scaturiti da crisi ambientali sono il sintomo di un modello economico insostenibile basato su rapporti di forza tra colonizzatori e colonizzati. Lo sfruttamento delle risorse naturali e la consequenziale violazione dei diritti individuali e collettivi rappresentano però sempre più spesso un’occasione di sperimentazione di percorsi di partecipazione popolare, di innovazione sociale e gestione alternativa delle risorse e dei territori. Modelli e visioni da valorizzare, per un nuovo protagonismo sociale e la difesa del bene comune. 


Introduce e modera:

Antonietta Podda, giornalista, attivista, esperta di tematiche sui rifiuti: "-Taranto e rifiuti -Deposito nazionale dei rifiuti nucleari: a che punto siamo?"


Daniela Spera, attivista e giornalista: "Ex Cemerad di Statte: i rifiuti abbandonati nel capannone della vergogna: la storia infinita" 

Roberta Caldera, mamma di Brescia, fondatrice del neo Comitato ‘La Roccia. Giustizia e verità per il futuro’ : "Depuratore del Garda viola normativa europea"



PANEL 18 – Maghreb e il femminismo umanitarista

21 NOVEMBRE (16.30-18.30)

La questione femminile nel mondo maghrebino, a dieci anni dalla “Primavera araba”. Il ruolo delle donne nelle rivoluzioni anticolonialiste e decoloniali: i femminismi che le hanno generate e quelli che se ne sono nutriti.


Intervengono: 


Irene Strazzeri, sociologa

Ines Rielli, esperta di tratta, sfruttamento, violenza intersezionale

Amel Grami, accademica tunisina


Modera:  Leila Ben Salah, giornalista

PANEL 19 - Fortezza Europa: detenzione, muri e prigione delle parole

22 NOVEMBRE (9.30-11.30)

Le politiche migratorie dell’Unione Europea si basano su un assunto: la matrice coloniale del potere. È la vecchia strategia di de-umanizzazione dell’Altro: il soggetto dominante punta a rendere gli Altri "non-persone".
La pratica decoloniale è oggi, perciò, un approccio necessario per riumanizzare gli Altri da noi: cambiando il lessico  con cui vengono raccontati e l’impianto normativo dell’accoglienza, fino a mettere in discussione il concetto stesso di “confine”.


Intervengono: 


Eva Tennina, progetto Diritti

Giulia Cicoli, Still I Rise

Piera Mastantuono, Carta di Roma

Silvia Calderoni, Avvocata Alberico Secondo


Modera: Ilaria Lia, giornalista e scrittrice

PANEL 20 – Libertà di stampa e diritto alla conoscenza: il ruolo delle giornaliste investigative nelle zone di conflitto

22 NOVEMBRE (15.00-17.00)- aula don Tonino Bello, dipartimento For.Psi.com, palazzo ex Enel

Master Class/prima sessione tenuta dai componenti della giuria di UNESCO che assegna il World press freedom prize "Guillermo Cano": 


Introduce e modera

Marilù Mastrogiovanni 


Intervengono


David Dembele, direttore "L'investigateur", Mali 

Wendy Funes, giornalista investigativa, Honduras; Directora de prensa de Reporteros de Investigación  

Luigi Cazzato, coordinatore Master in Giornalismo di Uniba 

Lino Patruno, direttore della testata giornalistica del Master in Giornalismo di Uniba 

Theresa Chorbacher, Associate Programme Specialist at UNESCO working on safety of Journalists and Freedom of Expression


PANEL 21 – donne nei conflitti e nei negoziati di pace

22 NOVEMBRE (17.00-19.00)

Lo sguardo di genere nella risoluzione dei conflitti è scriminante per il buon esito dei rapporti multilaterali: la cooperazione internazionale deve dunque rafforzare il ruolo delle donne nei processi di pace. Solida testimonianza del ruolo imprescindibile delle donne nei processi di pace sono le donne rifugiate sahrawi, garanti di resilienza e affidabilità nel monitoraggio degli aiuti umanitari; le donne colombiane in difesa del territorio e nei processi di pace; le donne organizzate che fanno azione di prevenzione del terrorismo violento. A cura di “Noi rete donne”.


Intervengono:


Marisa Rodano, Coofondatrice di Noi rete donne


Zaura Labhbab Abdelah, responsabile équipe di donne sahrawi operatrici del PDM (Post Monitoring Distribution), dai Campi rifugiai sahrawi, Tindouf (Sud-Ovest Algeria): "Donne rifugiate sahrawi, garanti di resilienza e affidabilità nel monitoraggio degli aiuti umanitari" 


Giovanna Martelli, Rete Europaz a sostegno della Pace in Colombia: “Il ruolo delle donne nella difesa del territorio e nei processi di pace. Il caso Colombia” 


Cecilia Brighi, Segretaria Generale “Italia-Birmania. Insieme”: “Le donne del Myanmar una forza crescente nel conflitto e nella costruzione della pace" 


Silvia Barbaro, Assistente al coordinamento – progetto “Jasmin-CEFA Tunisie”: “Il ruolo della donna nella prevenzione dell’estremismo violento” 


Maura Viezzoli, Presidente CISP (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli): “Pace e sviluppo: la cooperazione internazionale a sostegno delle donne nei processi di pace” 


Modera: Daniela Carlà, dirigente generale PA e promotrice NRD

PANEL 22 –LIBERTÀ DI STAMPA E DIRITTO ALLA CONOSCENZA/SECONDA PARTE: IL RUOLO DELLA FORMAZIONE NELLE ZONE DI CONFLITTO 

23 NOVEMBRE (9.30-13.00)- AULA MAGNA UNIBA

Inaugurazione Master in Giornalismo di Uniba Master Class/seconda sessione tenuta dai componenti della giuria di UNESCO che assegna il World press freedom prize "Guillermo Cano. 


Introduce


Marilù Mastrogiovanni, presidente della giuria UNESCO, fondatrice del Forum o Mediterranean Women journalists 


Modera


Lino Patruno, direttore master in giornalismo 

Luigi Cazzato, coordinatore Master in Giornalismo 


Saluti Istituzionali:


Stefano Bronzini, Magnifico Rettore, Università di Bari 

Felice Blasi, vicepresidente Corecom Puglia

Simona Lanzoni, vicepresidente Fondazione Pangea, vicepresidente Grevio

Consigliera di parità regionale e città metropolitana di Bari 

Vito Bruno, direttore Arpa Puglia 

Giuseppe Elia, direttore Dipartimento For.Psi com 


Intervengono:


Marco Polignano, ricercatore SWAP research group di Informatica, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” 

Giuseppe Campesi, professore associato in Sociologia del diritto, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” 

Theresa Chorbacher, Associate Programme Specialist at UNESCO working on Safety of Journalists and Freedom of Expression

Grazia Attolini, Ossigeno per l’Informazione 


Inspiring Speech


David Dembele, direttore "L'investigateur", Mali 

Wendy Funes, Directora de prensa de Reporteros de Investigación 

Sigfrido Ranucci, Report, Rai 


Sono previsti collegamenti on line con gli altri tre membri della giuria, da Libano, Pakistan, Albania.

Conclusioni e proposte: nuovi strumenti e servizi per tutelare e supportare le giornaliste investigative nei luoghi di conflitto


PANEL 23 – CITIZEN SCIENCE, CITIZEN JOURNALISM

23 NOVEMBRE (12.30-14.30)

L’innovazione vorticosa dei nuovi strumenti di comunicazione e informazione e la possibilità di fruire degli open data, impongono un nuovo modello relazionale tra giornalisti, scienziati e cittadini. Il citizen journalism e la citizen science segnano un cambio di passo epocale, in cui il ruolo del/lla giornalista e dello/a scienziato/a ne escono rafforzati a condizione di governare il cambio di paradigma e aprirsi ad un’interazione vera e influente tra chi scrive e ricerca e chi legge.. 


Intervengono

Cristina Mangia, Fisica del CNR, ricercatrice presso l'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Lecce: “Brindisi, registro delle malformazioni/Taranto nuovo studio sui Wind Days” 

Marialuisa Di Simone, giornalista, documentarista Rai, autrice del documentario sull’inquinamento da Pfas nel Veneto: "Il veleno nell’acqua, storia di un inquinamento di massa" 

Carmela Auriemma, Avvocata Associazione Mamme di Venafro e Comitato donne 29 agosto di Acerra: "Conflitti ambientali territoriali" 


Modera

Daniela Spera, giornalista “Il Tacco d’Italia”: “L’importanza del ruolo del/della giornalista nella comunicazione degli studi dei/lle ricercatori/trici"


PANEL 24 – turchia, porta d'europa, finestra sull'inferno

23 NOVEMBRE (15.00-)

II migranti sono proiettili umani sparati al cuore dell’Europa e delle leggi internazionali. Tra Polonia e Bielorussia l’uso strumentale dei migranti e i violenti respingimenti, vietati dalle leggi internazionali e dalle direttive europee, smascherano il volto di un’Europa Giano bifronte, che de facto cancella il diritto d’asilo e i diritti umani mentre se ne fa baluardo. Il modello di esternalizzazione della gestione dei flussi migratori, già attuato in Turchia, rischia di essere replicato a partire dalla Bielorussia, da un’Europa che ha scelto i muri, dimenticando i suoi stessi principi costituenti.


Intervengono:


Neşe İdil, associate editor of Duvar English 

Carmela Giglio, corrispondente Rai Istanbul 

Agnieszka Zakrzewicz, giornalista e scrittrice, corrispondente per diverse testate polacche, Associazione della Stampa Estera in Italia 

Mara Sudnovskaya, attivista bielorussa


Modera


Romana Fabrizi, Tg3, redazione esteri

PANEL 25 – COME REALIZZARE UN REPORTAGE IN SICUREZZA:
STRATEGIE PER LE DONNE GIORNALISTE E I LORO ALLEATI

24 NOVEMBRE (9.30-12.30)

A cura di:


Alison Baskerville, documentary photographer and personal safety trainer


Introducono: 


Marilù Mastrogiovanni, giornalista investigativa 

Luigi Cazzato, docente di decolonialità Uniba, coordinatore Master in Giornalismo

PANEL 26 – Israel Palestine, no more Nakbas 

24 NOVEMBRE 2021 (12.30-14.30)

Non chiamatela guerra. La guerra è quando si contrappongono due eserciti. Qui siamo di fronte ad un’apartheid, ad una pulizia etnica, ad un’azione di colonizzazione su un popolo oppresso che ha generato la più grande diaspora di tutti i tempi: 8 milioni di palestinesi nel mond0. Come stanno raccontando i media italiani e internazionali quello che accade in Palestina e Israele? Come vengono educati gli israeliani affinché la retorica della eliminazione dei palestinesi venga accettata dall’opinione pubblica?


Intervengono: 


Francesca Albanese, giurista, Georgetown University, coordinatrice ARDD 

Bisan Zarzar, attivista 

Amira Hass, giornalista, quotidiano Haaretz


Modera: 


Luisa Morgantini

PANEL 27 – guerra al corpo delle donne

24 NOVEMBRE 2021 (16.30-18.30)

Negli ultimi cinque anni gli attacchi contro i diritti acquisiti delle donne e ogni progresso sulle questioni di genere si sono fatti sempre più violenti. I tentativi di restringere il diritto all’ interruzione volontaria di gravidanza sono aumentati, e in alcuni casi sono riusciti, come dimostra il triste esempio della Polonia e il vento di restaurazione che soffia da Est.


Intervengono:


Adriana Lamackova, Senior Legal Adviser, Europe, Centre for Reproductive Rights 

Mikolaj Czerwinski, Equal Treatment Coordinator, Amnesty international Poland  

Marina Toschi, Pro-choice 

Filomena Ruggiero, senior Advocacy Officer, SEDRA-FPFE 


Modera


Claudia Torrisi, giornalista 

PANEL 28 – Pandemia, Infodemia e parole come cura

25 NOVEMBRE (10.00-12.00)

AULA A, PALAZZO EX POSTE, UNIBA

Introduce:


Luigi Cazzato, studioso di decolonialità, coordinatore Master in Giornalismo, Uniba 


Intervengono: 


Rosita Maglie, linguista, docente di Lingua Inglese, Uniba

Marilù Mastrogiovanni, giornalista investigativa, docente di “Ufficio stampa e Media relations” e “Inchiesta multimediale”, Uniba

“Infodemia e deontologia” 


 Inspiring speech: 


Franco Arminio, poeta


PANEL 29 – Myanmar e la Democrazia interrotta

25 NOVEMBRE (12.30-14.30)

Il sogno spezzato. Il 1° febbraio scorso, con un colpo di Stato, i militari birmani hanno annullato le seconde elezioni libere del Paese degli ultimi cinquant'anni e riportato le lancette indietro di 10 anni, al tempo della più buia delle dittature.
I giovani del Myanmar, che hanno conosciuto 10 anni di transizione verso un cammino democratico, non si arrendono, sostenuti dai loro nonni e genitori che hanno visto troppe volte i militari rinnegare le loro promesse.
Dal giorno del Golpe, il Paese è nel caos ed è ormai scenario di una vera e propria guerra civile. Secondo AAPP - Ong che tiene il triste conto dei morti - sono oltre 1.260 le persone assassinate dal regime ed oltre 7.200 i prigionieri politici.


Intervengono:


Sara Perria, La Stampa, The Guardian e numerose riviste internazionali 

Francesco Radicioni, Corrispondente Radio Radicale da Bangkok, precedentemente a Pechino 

Albertina Soliani, senatrice della Repubblica, Presidente Associazione Amicizia Italia Birmania 

Naw Betty Han, giornalista, rivista Frontier 


Interviste a: 


Soe Myint, cofondatore di Mizzima, rivista, sito online e Tv 

Thinzar Shunley Yi, human rights defenders, femminista 


Modera: Francesca Baronio, giornalista Rai, collaboratrice Ispi

PANEL 30 – Afghanistan, le narrazioni rimosse

25 NOVEMBRE (16.30-18.30)

L’Afghanistan dopo tre mesi dal ritiro definitivo delle truppe americane, il ritorno dei Talebani: il paese vive una crisi umanitaria senza precedenti. Dai giorni più lunghi di Kabul all’attuale governo degli studenti coranici, la luce si sta spegnendo sui diritti e sulla vita delle donne. Comprendere cosa si può fare, in concreto, per gli Afgani è ora di importanza estrema.


Intervengono:


Marta Serafini, giornalista, il Corriere della Sera 

Rossella Miccio, presidente Emergency

Lucia Goracci, corrispondente Rai da Kabul 

 

Modera: Claudia Stamerra, Radio Rai, redazione esteri

PANEL 31 – Sotto il Burqa

25 NOVEMBRE (17.00)

Quali e quanti burqa rendono invisibili le donne, nel mondo? E cosa fare, quando sono gli stessi burqa ad essere invisibili? Raccontare le donne con la voce delle donne, e dare loro voce, significa superare la linea di demarcazione che separa oppressi e oppressori, colonizzatori e colonizzati, e mettersi in ascolto dalla parte di questi ultimi, guardare coi loro occhi, parlare con la loro voce.


Inspiring speech:


Deborah Ellis, scrittrice dialoga con: 


Simona Lanzoni, vicepresidente Fondazione Pangea onlus, vicepresidente GREVIO, CoE 

Marilù Mastrogiovanni, fondatrice Forum of Mediterranean Women journalists, chair World press freedom prize “Guillermo Cano”/ UNESCO

Orzala Nemat, associate researcher at SOAS University, UK 

Shamael Zarei, Afghan Women Network


23 NOVEMBRE (15.00-)

Forum Mediterranean Women Journalist: FMWJ 2020