Per contro, il memoriale di protesta per Daphne Caruana Galizia a Malta è stato smantellato più di 100 volte

 

Fonte: https://theshiftnews.com/2019/04/02/first-things-first-slovakias-new-president-visits-shrine-for-murdered-journalist/

Traduzione di Francesca Rizzo

 

Una delle prime cose che Zuzana Caputova, la neoeletta presidente della Slovacchia, ha fatto, è stato visitare l’altarino dedicato al giornalista assassinato Jan Kuciak e alla sua fidanzata.

 

Caputova è una donna che ha basato la sua campagna elettorale su lotta alla corruzione e alla devastazione ambientale. È riuscita a contrastare una deriva populista, in fase di diffusione in Europa, conquistando quasi il 60% dei voti, con lo slogan “Resistere al male”.

 

Non estranea alle dure battaglie, Zuzana Caputova si è unita alle decine di migliaia di altri manifestanti contro il governo dopo che Kuciak è stato sparato insieme alla sua fidanzata, a febbraio 2018. Ha catturato l’entusiasmo del popolo per il cambiamento.

 

Una delle prime cose che ha fatto è stato visitare l’altarino dedicato a Kuciak e alla sua fidanzata, per accendere una candela, in pieno contrasto con Malta, dove il governo smantella il memoriale di protesta dedicato a Daphne Caruana Galizia quasi quotidianamente, nonostante la perseveranza dei cittadini nel collocare candele e fiori sotto il monumento al Grande Assedio, di fronte al Palazzo dei tribunali a La Valletta. Il memoriale di protesta è stato distrutto più di 100 volte dal governo di Malta

 

“Anziché affiggere poster, io avrei cancellato tutto. È quasi ora. La spietata mente dietro la la montatura Egrant non merita di essere commemorata su un monumento nazionale”: la parlamentare laburista Rosanne Cutajar fa parte dei membri dello staff del Primo Ministro che continuano ad alimentare l’odio contro la giornalista che ha dimostrato la corruzione ai più alti livelli del governo

Caputova ha reso omaggio a Kuciak, mentre a Malta i parlamentari laburisti e gli esponenti del partito continuano ad alimentare le fiamme dell’odio contro la giornalista brutalmente uccisa in un’autobomba a pochi metri di distanza da casa sua, ad ottobre 2017.

 

Le autorità slovacche hanno accusato rispettivamente Marian Kocner, imprenditore che ha avuto legami con Malta, di omicidio su commissione, collegato al lavoro di Kuciak, ed un altro imprenditore, che avrebbe incaricato i presunti assassini.

 

“Cerchiamo ciò che ci accomuna. Facciamo prevalere la cooperazione sugli interessi personali”, ha detto Caputova dopo la vittoria.

 

Nota come “l’Erin Brokovich slovacca”, con riferimento all’attivista statunitense interpretata da Julia Roberts nel 2000, in un film candidato agli Oscar, Caputova ha ricevuto un importante premio per l’ambiente nel 2016, per essersi vittoriosamente opposta ad una discarica di rifiuti tossici a Pezinok, sua città natale.